Buongiorno bellezze!

Oggi ho la sensazione che un tram mi sia passato sopra. E temo che anche il caffè non mi salverà questa volta. Ho solamente voglia di ignorare il mondo, i miei impegni e anche questo brutto cielo grigio e silenzioso e ritornarmene a letto. Si, direi proprio che sono positiva oggi! 
Dopo questa grandiosa apertura, spero che non chiuderete la pagina! 

Flare Jeans 

Oggi, il mio protagonista sono loro, i jeans a zampa! Come vi avevo detto in un post tempo fa, i skinny hanno fatto da padrone per molti anni, ed io li ho amati, anche tanto. Ma il ritorno dei flare jeans, direttamente dagli anni 70, è stato una grande gioia per tutte noi e ha fatto si che i skinny passassero al secondo piano! 
E si, perchè resistere al loro fascino era praticamente impossibile, sono così chic e soprattutto a nostro favore, in quanto bilancino la figura, regalando qualche centimetro in più alle gambe! 

Ecco come indossarli! 
Sicuramente le scarpe in questo caso sono fondamentali. Diciamoci la verità i flare jeans sono fatti per essere indossati con i tacchi, che siano ankle boots, pumps, sandali, non importa! La mia scelta è ricaduta su questi pumps a punta con stampa animalier. Personalmente credo che le scarpe a punta che si lasciano intravedere siano perfette in questo caso! 
Per quanto riguarda il top, durante la stagione fredda puntate sui maglioni: maxi, croped (con jeans a vita alta ovviamente!) o dolcevita, mentre in estate andrà benissimo un top in pizzo o una camicia con qualche dettaglio dal mood hippie. I capispalla ideali sono le giacche in pelle (o suede) oppure i cappotti fino al ginocchio (non più lunghi!!). Se volete accentuare il sapore 70s scegliere frange, camoscio e tinte cammello, sono dettagli che sicuramente fanno la differenza! Se puntate, invece, su una interpretazione chic, una maxi bag rigida, cappello e sunnies vi daranno una mano! 


Outfit Details

Coat: SheIn  / Sweater: conbipel / Jeans: Bershka / Shoes: RitmoShoes /  Bag: Pieces / Sunnies: Pimkie / Make Up: Maybelline, YSL
Photos: V. Russo